L’architettura e il design non sono semplici risposte alle necessità dei clienti, dell’industria o del mercato, ma anche attività autonoma di riflessione.
In questo contesto si collocano i disegni di Michele De Lucchi: non premesse di progetti veri e propri e nemmeno evasioni dagli impegni professionali, questi disegni sono espressione autonoma di una sperimentazione ininterrotta e di una riflessione personale sullo spazio.
Questo volume raccoglie 111 disegni di Michele De Lucchi eseguiti fra il 2003 e il 2005 a tempera e matite: una serie di variazioni su carta attorno ad archetipi compositivi essenziali, grezzi e potenti, autonomi rispetto ai progetti di architettura ma contemporaneamente loro fondamento implicito.
Il volume include testi di Andrea Branzi e Luca Molinari, che analizzano da vicino l’attività artistica di Michele De Lucchi inserendola all’interno del suo percorso di architetto e designer, ed è pubblicato in occasione della mostra Paintings 2003/04/05 presso la Galleria Antonia Jannone di Milano (16 ottobre - 17 novembre 2008).
Michele De Lucchi è nato a Ferrara nel 1951 e ha studiato architettura a Firenze. Figura di spicco nei movimenti Cavart, Alchymia e Memphis, è stato responsabile del Design in Olivetti dal 1992 al 2002. Ha disegnato oggetti d’arredamento per le più importanti aziende di design in ambito internazionale e ha progettato edifici, interni e allestimenti in tutto il mondo.
La sua attività professionale si è sempre accompagnata da una personale ricerca sui temi dell’architettura, del disegno, della tecnologia e dell’artigianato.
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