S15
Una magica leggenda disegnata da Mattotti e scritta da Kramsky sul coccodrillo della Chiesa delle Grazie nei pressi di Mantova, vista con gli occhi del ricordo.
Il nuovo numero di Un Sedicesimo è un omaggio letterario e una sperimentazione grafica al tempo stesso.
Nel 1966 Nanni Balestrini pubblica infatti Tristano, romanzo “senza trama e senza personaggi”, che attraverso una tecnica combinatoria compone il testo in modo casuale e differente in ogni volume.
In questo Sedicesimo – intitolato non a caso Isotta – il “testo” riprodotto non è più costituito da lettere, parole e frasi, ma dalle forme grafiche usate nel controllo della qualità di stampa. I segni astratti sono ora ottenuti incrociando e mescolando casualmente gli inchiostri durante la stampa, e diventano i protagonisti di una rappresentazione grafica del caso e dell’errore, diversa in ogni esemplare di Un Sedicesimo.
Il nuovo numero di Un Sedicesimo è popolato da utili raccomandazioni per ricordare lontani progetti dimenticati (“Move to the seaside”), far affiorare desideri inconfessabili (“Eat plenty of biscuits”) e prendere nota di esperienze da ripetere (“Play in the rain”)...