L’attenzione di Tullio Pericoli per il paesaggio si è concretizzata nelle sue opere più recenti, eseguite dal 2006 al 2009 e raccolte in questo volume.
Il paesaggio di Tullio Pericoli è dato dalla successione di singoli “frammenti”, che insieme danno vita a un racconto collettivo su un territorio, un ambiente, una memoria. Al proprio interno il paesaggio comprende infatti anche l’artista che lo osserva, e nella pittura trasferisce – oltre a colori, rumori e odori – anche il proprio sentimento del tempo.
Il ritratto di Istanbul di Gabriele Basilico comprende fotografie inedite realizzate nel 2005 e riprese nel corso del 2010.
Lo sguardo esatto dell’obiettivo fotografico restituisce immagini della città in espansione – fra le più popolose aree metropolitane del mondo – del suo tessuto urbano che si allarga e si dirada inglobando i colli circostanti.
L’onnipresente foschia, il profilo ripido dell’orizzonte e la luce che svapora dalle strade illuminate fanno da sfondo al paesaggio architettonico della città: la verticalità anonima delle nuove torri abitative e l’orizzontalità gremita delle interminabili periferie.
Nel corso della propria vicenda artistica, Marcello Morandini ha applicato la propria precisione concettuale nei diversi campi dell’immagine grafica, pittura, scultura, design e architettura, senza dimenticare la progettazione di tessuti.
Fortemente segnato dalle esperienze dell’Arte Programmata e dell’Arte Concreta, oltre che dalle molte collaborazioni avviate con il mondo industriale, Morandini ha nel tempo costruito la propria ricerca su leggi estetiche di rigoroso e geometrico razionalismo.
La bellezza autentica risiede nel progetto e nel processo che porta la materia a diventare opera. Prima dell’ultimo gesto che la rende finalmente “opera”, la bellezza è infatti contenuta negli invisibili livelli di riflessione e passione che si nascondono sotto la superficie dell’oggetto finale – dalla scelta dei materiali alla precisione nell’esecuzione – che l’hanno preceduto e reso possibile.
In due righe, Franco Toselli racconta momenti della sua vasta esperienza di incontri con arte e artisti: brevi testi che ricreano lampi di impressioni, spesso ellittiche, a volte enigmatiche per il lettore che vi si avvicina per la prima volta, ma sempre profondamente evocative nella loro improvvisa fugacità.
Questo volume è un viaggio sui tavoli di lavoro di Rosanna Bianchi Piccoli attraverso le fotografie di Melina Mulas e un’introduzione di Marco Belpoliti. Casa, laboratorio e officina al tempo stesso, è il luogo dove la materia riceve l’impronta di un gesto e la conserva indelebile nel tempo, circondata da oggetti, strumenti, libri, tessuti e colori che l’obiettivo di Melina Mulas cattura con occhio intimo e partecipe.
Per festeggiare i propri vent’anni di attività, Massimo Lunardon ha realizzato 20 opere in vetro di altrettanti autori, con gran parte dei quali ha collaborato nel corso della propria carriera: 20 oggetti nati da un lavoro comune che si estende dalla progettazione concettuale all’artigianalità, raccolti in questo volume con testi di Andrea Anastasio e Beppe Finessi.
Grandi maestri e giovani affermati, artisti e designer si sono confrontati con la realizzazione di un oggetto in vetro con la tecnica della soffiatura al lume, dandone un’interpretazione personale che nasce da percorsi di ricerca molto differenti, accomunati dalla loro particolare originalità.
Il progetto Acrobazie, ideato e curato da Elisa Fulco, è nato nel 2004 con l’obiettivo di creare relazioni e vicinanze tra il mondo dell’arte contemporanea, i giovani artisti e l’arte outsider prodotta dagli autori dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, attivo dal 1996 e ospitato all’interno dell’ospedale psichiatrico Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi). Intento di Acrobazie è quello di spostare l’arte dal centro alle periferie, e di coinvolgere positivamente un luogo, l’ospedale psichiatrico, sul quale grava un pregiudizio sociale e culturale.
Ogni anno, un artista invitato a partecipare propone un tema affine alla propria ricerca, da esplorare e condividere con i pazienti dell’Atelier.
Marchi (e marche), etichette, made in Italy e misfatti italiani sono i soggetti indicati da Flavio Favelli per l’edizione 2009, raccontati in questo volume attraverso loghi, scritte, cartine geografiche, icone del design.
Il volume di Stefano Arienti e Giovanni Ferrario presenta in forma di libro la ricerca dei due artisti, che si confrontano con alcune forme della realtà restituite dopo il loro passaggio attraverso i filtri del pensiero e delle trasformazioni tecnologiche.
In un ambiente oscurato e riempito di foschia, le proiezioni di Anthony McCall generano l’illusione delle tre dimensioni attraverso figure astratte che gradualmente si espandono, si contraggono e accarezzano lo spazio come pareti architettoniche effimere: membrane di solida luce provenienti dall’alto creano infatti spazi immateriali, visibili soltanto grazie ai movimenti della foschia.