Il nuovo numero di Un Sedicesimo è un'incursione nelle cupe atmosfere ottocentesche evocate da un racconto di Edgar Allan Poe: "I delitti della Rue Morgue". In sedici pagine, Gianluigi Toccafondo reinterpreta uno dei testi più celebri del maestro del mistero, pubblicato per la prima volta nel 1841: un macabro duplice delitto in un appartamento parigino, feroce quanto inspiegabile, risolto soltanto dall'acume dell'investigatore Auguste Dupin.
Ahn Sang-Soo, maestro coreano del design tipografico, trasforma il nuovo
numero di Un Sedicesimo in un progetto fotografico, una selezione di sedici scatti per il suo progetto “One eye”.
Danzatrici, musicisti, designers, studenti, professori, hostess sono in posa nei più diversi contesti, coprendosi un occhio con la mano: una serie di foto ricordo di visi sorpresi dall’insolita richiesta di Ahn Sang-Soo.
Sedici fotografie, una per pagina, corredate da una didascalia che ricorda l’occasione in cui sono state scattate.
Il numero di Alexis Rom Estudio ::: Atelier Vostok è stato realizzato senza l’ausilio del computer: le pellicole tipografiche sono state infatti lavorate interamente a mano dagli autori, tracciando e incollando forme aguzze ricavate da ritagli di carta e liberamente sovrapposte. Le lastre per la stampa sono state poi impressionate e ricavate in modo tradizionale: il risultato è “un’avventura fotolitica” di volti e oggetti animati in sedici pagine.
Non dimenticate di piegare ogni pagina del numero di Helmo: le parole e i segni grafici disposti in modo solo apparentemente disordinato sulle pagine diventeranno sotto i vostri occhi frasi complete e immagini di volti tondeggianti carichi di colore.
Il terzo anno di Un Sedicesimo si completa con il numero ideato da Toni Meneguzzo.
Nel corso di un passaggio in India, l’attenzione dell’autore è stata catturata dalle vacche sacre incontrate nei propri spostamenti. La loro decorazione – una mescolanza di colore dipinto, corone di vegetali, ornamenti in tessuto in proporzioni variabili – è spesso omogenea all’interno del territorio di ogni villaggio, per cambiare anche in modo soprendente quando ce ne si allontana e si approda alla comunità vicina.
Questo numero di Un Sedicesimo è un reportage su carta di questa varietà tradizionale ed estetica, ospitando in ogni pagina una fotografia nitida e diretta, isolata sullo sfondo neutro della carta.
Il nuovo numero di Un Sedicesimo è un omaggio letterario e una sperimentazione grafica al tempo stesso.
Nel 1966 Nanni Balestrini pubblica infatti Tristano, romanzo “senza trama e senza personaggi”, che attraverso una tecnica combinatoria compone il testo in modo casuale e differente in ogni volume.
In questo Sedicesimo – intitolato non a caso Isotta – il “testo” riprodotto non è più costituito da lettere, parole e frasi, ma dalle forme grafiche usate nel controllo della qualità di stampa. I segni astratti sono ora ottenuti incrociando e mescolando casualmente gli inchiostri durante la stampa, e diventano i protagonisti di una rappresentazione grafica del caso e dell’errore, diversa in ogni esemplare di Un Sedicesimo.
Il nuovo numero di Un Sedicesimo è popolato da utili raccomandazioni per ricordare lontani progetti dimenticati (“Move to the seaside”), far affiorare desideri inconfessabili (“Eat plenty of biscuits”) e prendere nota di esperienze da ripetere (“Play in the rain”)...
Nove vite da bruciare per il povero gatto Tom che, pagina dopo pagina, un incalzante conto alla rovescia conduce alla sua ultima vita.
Giovane illustratrice nata a Seoul, Tomi Um ha disegnato un’opera teatrale dal tono narrativo, epico e mitologico.
Importante grafica editoriale, Carin Goldberg ha riportato su carta le forme degli imballaggi generici in cartone e i piccoli pezzi che ne compongono la struttura.