L’architettura e il design non sono semplici risposte alle necessità dei clienti, dell’industria o del mercato, ma anche attività autonoma di riflessione.
In questo contesto si collocano i disegni di Michele De Lucchi: non premesse di progetti veri e propri e nemmeno evasioni dagli impegni professionali, questi disegni sono espressione autonoma di una sperimentazione ininterrotta e di una riflessione personale sullo spazio.
Un libro che getta uno sguardo inedito su uno degli architetti italiani più poliedrici e apprezzati nel mondo, introdotto da Marco Pogliani e con un commento di Francesco Dal Co.