In occasione della mostra Bas Jan Ader. Tra due mondi (Villa delle Rose, Bologna, 24 gennaio – 17 marzo 2013), MAMbo ha prodotto la versione italiana di Bas Jan Ader. Please don’t leave me, fondamentale catalogo sull’opera dell’artista olandese, già pubblicato in edizione inglese e olandese dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.
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La grafica costituisce un capitolo fondamentale della storia del design del nostro Paese dove, oltre che a svolgere la funzione di comunicare, interpretare e tradurre la realtà in forme visive, questa disciplina ha contribuito fortemente a costituire l’identità e la cultura dell’Italia del Novecento.
Ed è proprio al design grafico italiano, nelle sue tante declinazioni, che è dedicato TDM 5: Grafica italiana, catalogo della quinta edizione del Triennale Design Museum.
“Tre uomini in barca”. Così Giovanni Klaus Koenig battezzò nel 1989 il gruppo di giovani designer composto da Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi, rendendo con efficacia e in sole quattro parole due caratteri distintivi dei tre: il tratto giocoso della loro progettazione e la passione per la vela.“C’era un Centro velico famoso per il suo grande rigore a Caprera.”, dice D’Urbino parlando della scuola velica da lui fondata, “Il nostro era un po’ diverso: era importante insegnare le regole, ma era altrettanto importante stare insieme e suonare la chitarra.”
In occasione della mostra Fare Lume. Candele tra arte e Design, curata da Beppe Finessi al Museo Poldi Pezzoli, il quinto numero della rivista INVENTARIO. Tutto è progetto sfascicola la propria rilegatura e dedica uno dei suoi sedicesimi alla candela, un oggetto che ha attraversato i secoli, che è sopravvissuto all'evoluzione dell'illuminazione e che ha saputo ispirare artisti e designer sino ai giorni nostri.
Scuola di fotografia raccoglie venti progetti fotografici realizzati dagli allievi che dal 1991 a oggi hanno frequentato la Fondazione Studio Marangoni, in occasione del ventesimo compleanno della scuola fiorentina.
FUOCO fuochino è un gesto gratuito di scrittori amici, che hanno donato un regalo sotto forma di racconti, poesie, pensieri in nome della comune passione letteraria.
Nel 1988 Design Gallery Milano inaugura la propria attività ospitando la mostra “Bharata” di Ettore Sottsass, con allestimento firmato da Michele De Lucchi.
Da allora Design Gallery ha proposto al pubblico centinaia di pezzi, pochi dei quali hanno superato le decine di unità di produzione: opere accomunate dal desiderio di andare oltre il sistema convenzionale del mercato, della sua produzione e diffusione.
All’incrocio fra arte, artigianato e design, la tradizione della lavorazione della ceramica incontra le suggestioni di importanti artisti e designer contemporanei: ne nascono 40 progetti tecnicamente ingegnosi, che ripensano l’identità e la pratica del vaso di ceramica e ne spostano il senso in inedite direzioni.
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Enciclopedico campionario di soluzioni a domande possibili, una parte del proprio archivio personale venne donata da Bruno Munari allo CSAC di Parma nel 1979. Dai primi disegni per dipinti astratti degli anni ’30 agli studi progettuali dei Negativi-positivi, dagli schizzi per i progetti di grafica editoriale alla raccolta delle edizioni originali dei propri giochi, una collezione ricca di testimonianze in gran parte inedite che gettano luce sul modo di progettare di Munari “dietro le quinte”.
Basta una serie di paradossi visivi a mettere in crisi la nostra riposante percezione della realtà: See nothing volume 2, progetto editoriale dello studio grafico Jekyll & Hyde, lo dimostra.